lunedì 2 maggio 2011

PSICOTERAPIA BREVE FOCALE

Psicoterapia Breve Focale:
Se anche tu ti stai chiedendo perché la Psicoterapia Breve Focale
funziona così bene per tutti i miei pazienti, ecco la spiegazione:

semplicemente perchè

- malgrado sia Breve, la Psicoterapia Focale Analitica cura le cause
del conflitto e non solo il sintomo, di modo che i risultati
sono stabili e radicali

(al contrario di altre Terapie Brevi che tolgono il sintomo e
lasciano intatta la causa che produrrà altri sintomi);

- si lavora su di un Focus con cui ci si accorda con il paziente
(il Focus è un conflitto attuale che rimanda ad un conflitto infantile);

- si pone un termine e questo fa sì che scompaia ogni timore di dipendenza;

- la posizione faccia a faccia offre al paziente maggior senso di
controllo sulla situazione.

Alla prossima!
Gianna Porri
risolvidisagi@gmail.com

martedì 22 giugno 2010

DALLA DISPERAZIONE ALLA SINDROME ANSIOSA DEPRESSIVA - Terza parte

...
Finalmente posso cominciare ad indagare sull' infanzia di Sandro per capire questa non risoluzione del lutto.

Sandro mi racconta di aver perso il padre a 6 anni e che la madre gli aveva detto che era partito per un lungo viaggio e che un giorno sarebbe tornato, scopro così che non ha potuto farsi il lutto della morte del padre che ancora incosciamente aspetta, così come aspetta il ritorno del figlio e che, nel suo profondo, c’era la fantasia che i cari non muoiono, ma partono e poi tornano e così lui aspetta inconsciamente il ritorno del figlio.

Dico a Sandro che i lutti sono 2 ecco perché non è riuscito ad elaborarli, Sandro annuisce e comincia a piangere la morte del padre e parla di come si sia sentito sperduto e solo e come avesse atteso che il papà finalmente tornasse.

Io gli dico che il suo è il dolore che può provare un bambino di 6 anni che non ha mezzi per farvi fronte, ma che adesso è adulto e può usare questi mezzi per seppellire finalmente i suoi morti.

Passiamo diverse sedute su questo argomento, quando Sandro improvvisamente comincia a parlare della moglie, di come non l’abbia mai tradita e anzi, abbia mandato via la segretaria che in un viaggio aveva bussato alla porta della sua camera.

Io mi sento sempre più commossa e affezionata a questa bella persona così duramente colpita, ce la metto tutta a fargli notare come abbia ancora un affetto prezioso e non sia solo nel suo dolore e che non deve aver paura di appoggiarsi alla moglie, come lei si appoggerà a lui e che il loro amore trionferà sulla morte.

Dopo qualche seduta Sandro smette di piangere, dice di aver parlato alla moglie e che si sono stretti in un abbraccio, l’ansia sul lavoro è diminuita e il dolore è meno aspro.

Posso ora lavorare sulla sua ansia di non essere più capace di svolgere i compiti lavorativi, che invece svolge benissimo e di come possa confrontarsi con il dolore senza rimanerne schiacciato.

Mano a mano che lavoriamo Sandro smette di piangere, cambia postura, riferisce che l’ansia è passata e che comincia di nuovo a vedere la vita bella. Possiamo fissare un termine per l’analisi che si utilizzerà per consolidare i successi raggiunti.

Sandro è soddisfatto e mi ringrazia calorosamente, io gli dico che siamo stati in 2 e che anche lui è stato molto bravo.

Alla fine dell’analisi saluto un altro uomo, eretto, sicuro di sé e sorridente, ci stringiamo la mano soddisfatti dei risultati raggiunti.