L'attacco di panico procura sensazioni del tutto identiche di quelle provate di fronte ad un evento terrorrizzante ed inevitabile: un'auto sta per investirvi, state precipitando dall'ottavo piano ecc...
I sintomi sono: tachicardia parossistica, tremori, stringimento del petto tipo crisi anginosa, sensazione di morte imminente, di impazzire, sudorazione profusa, bisogno impellente di urinare, a volte perdita di urina, sensazione di svenimento fino alla vera e propria sincope.
L'attacco lascia il paziente stordito e spesso convinto di essere stato vittima di qualcosa di fisico, tipica la sensazione di infarto, tanto che questi pazienti finiscono tutti all'Ospedale e quando gli viene detto che non hanno nulla non ci credono e comincia il giro degli specialisti fino a che capitano da uno psicoterapeuta che è l'unico che possa risolvere il problema.
Il paziente finisce a poco a poco per non uscire più di casa per paura che l'attacco si ripresenti ed in effetti tendono a ripetersi se non curati, la cura è duplice:
psicoterapia e farmaci, almeno in una fase iniziale sono indispensabili, ma dall'attacco di panico si guarisce sicuramente, i farmaci servono a sedare l'ansia continua di fronte alla paura del ripetersi dell'attacco, ma cura solo i sintomi che, all'abbandono dei farmaci, tendono a ripetersi, mentre la psicoterapia agisce sulle cause che hanno procurato gli attacchi riuscendo a debellarli una volta per sempre.
Se avete provato queste sensazioni escludete ovviamente una causa fisica, ma dopo non fate il giro delle 7 Chiese, recatevi subito da uno psicoanalista che vi libererà per sempre da questo disturbo e vi restituirà ad una vita normale.
Gianna Porri
mercoledì 26 novembre 2008
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