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Iscritta Albo Psicologi del Lazio N.4815 - Specialista in Psicoanalisi, Psicoterapia Breve Focale, Medicina Psicosomatica. Esperienza clinica trentennale. Riceve per appuntamento: Via Trionfale 6415 - 00135 Roma Tel. 06 35341139 email: risolvidisagi@gmail.com

lunedì 23 febbraio 2009

RESPIRO CORTO E AFFANNOSO E PATOLOGIE CORRELATE

Il respiro è corto e affannoso quando è diaframmatico, si respira cioè con il diaframma e non con la pancia, se si osserva un bambino che dorme si vedrà che gonfia e sgonfia la pancia, mentre nel respiro patologico è come se si tirasse su il respiro dal diaframma, cioè in mezzo al petto. Che significa?

Prima cosa crisi di ansia, spesso si accompagna a tachicardia,sensazioni di sbandamento, se si è fuori da soli spesso si cade in preda al panico e si chiede aiuto magari anche ad un vigile. Spesso l'ansia si accompagna ad una impellenza di urinare che fa aumentare l'ansia.

Imparare il respiro corretto con un esercizio semplice: Mettere un libro sulla pancia e cercare di farlo alzare ed abbassare con il respiro, respiro corretto. Spostare il libro dalla pancia e metterlo sul diaframma, farlo alzare ed abbassare con il respiro, respiro diaframmatico, non corretto, respiro ansioso. Provare poi ad usare sia la pancia che il diaframma, pieno respiro corretto.

Fine prima parte
Dr. Gianna Porri


Seconda parte

Respiro affannoso e corto e attacco di panico.

Nell'attacco di panico il respiro è molto affannoso, frequentissimo e corto, sensazione di mancanza di aria. Questo tipo di respiro fa andare il sangue il alcalosi, di qui lo svenimento, evento non raro negli attacchi di panico.

Si hanno inoltre: sensazione di morte imminente, sensazione di impazzire, desiderio impellente di urinare a volte con vera e propria perdita di urina, vertigini, sensazioni che il corpo non risponda più, è difficile rimanere in piedi, spesso il malato si accascia a terra anche se non è svenuto.

Cosa fare? L'attacco di panico è un evento molto più serio di un attacco di ansia, chiamare il 118 e farsi portare in Ospedale dove verranno somministrati tranquillanti maggiori che richiedono di non guidare e rimanere stesi per almeno 1 giorno.

Una volta usciti dall'Ospedale recarsi subito da uno Psicoanalista e da uno Psichiatra, occorre una copertura farmacologica per evitare che l'attacco si ripeta ed una Terapia per comprendere le cause che hanno scatenato l'attacco. Se ben curato dall'attacco di panico si guarisce e per sempre, ma bisogna agire tempestivamente e non pensare "Io ce la faccio da solo" Purtroppo l'attacco tende a ripetersi e può arrivare a far chiudere il paziente a casa per paura che l'attacco si ripeta.

Dr. Gianna Porri

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