Arriva da me una donna di 40 anni Calabrese, trapiantata a Roma, la cosa che la caratterizzava era un pianto continuo, dall'inizio alla fine della seduta.
Prima perchè non trovava casa e un uomo da amare, poi trova casa e comincia a piangere perchè troppo cara, trova un uomo ma fa in modo di farsi lasciare, piangendo perchè era stata abbandonata.
In questo caso il trattamento si dipana nel farle prendere coscienza della sua partecipazione nel determinare gli eventi ed in fatto che ciò che lei crede realtà è un mondo visto con gli occhiali neri e che nulla al mondo l'avrebbe mai soddisfatta se proseguiva per quella strada.
Con un lavoro molto faticoso si porta la paziente a riconoscere che lei manovra la vita in modo da sentirsi sempre disgraziata, litiga con tutte le colleghe e poi si lamenta che non ha amiche, fra negazioni, urla e pianti la paziente prova comunque un nuovo approccio e si accorge che può benissimo pagare casa, che le colleghe possono essere amiche e che un uomo si può tenere se non lo si caccia...
All' ultima seduta si presenta con un gran sorriso, il miglior premio per me.
Dr. Gianna Porri
lunedì 11 maggio 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)


0 commenti:
Posta un commento