I sintomi di una Psicosi sono i deliri: false credenze che vengono ritenute vere, per esempio, il tale mi odia e vuole la mia morte, mi perseguita e ogni avvenimento banale, come una gomma bucata, stanno a significare che è stato il persecutore a fare ciò, oppure al contrario, persone che neppure si conoscono vengono pensate come innamorate del soggetto, di solito sono persone di fama, come un cantante, un attore, uno scrittore ecc.... anche qui ogni cosa viene presa come un segno dell' amore per il malato "Questa canzone parla di me".
Un tale che sbaglia numero diventa l'amante immaginario che telefona e così via.
Nei casi più gravi si odono delle voci che ordinano di fare determinate azioni e alle quali bisogna obbedire cecamente, per esempio una paziente sentiva una voce che le ordinava di schiaffeggiare la gente, cosa che lei faceva puntualmente.
Certe tragedie di cui leggiamo sui giornali sono appunto procurate da queste voci immaginarie, ma ben reali per il paziente, se la voce ordina di uccidere tutti i familiari ecco che si hanno le stragi apparentemente incomprensibili, è questa la pericolosità degli psicotici.
Dr. Gianna Porri
martedì 21 aprile 2009
sabato 18 aprile 2009
Differenze fra nevrosi e psicosi - prima parte
Fino ad ora abbiamo parlato di nevrosi di vario tipo, ma esiste un altro tipo di malattie psichiche, le Psicosi, cosa sono e quali sono le differenze?
La differenza più grande è che nelle nevrosi l'Io rimano intatto ed il malato percepisce i sintomi come qualcosa di estraneo a lui dai quali liberarsi, siano essi ossessioni o crisi isteriche o depressione.
Nella Psicosi invece è proprio l'Io del paziente che viene aggredito, le facoltà intellettuali sono compromesse ed il malato percepisce i suoi deliri come verità assolute, non ha coscenza della malattia e quindi non pensa affatto di farsi curare, a differenza di un nevrotico non si recherà mai da un Terapeuta, se non prima che scoppi la vera e propria psicosi dove l'ansia diventa insopportabile.
Dr Gianna Porri
La differenza più grande è che nelle nevrosi l'Io rimano intatto ed il malato percepisce i sintomi come qualcosa di estraneo a lui dai quali liberarsi, siano essi ossessioni o crisi isteriche o depressione.
Nella Psicosi invece è proprio l'Io del paziente che viene aggredito, le facoltà intellettuali sono compromesse ed il malato percepisce i suoi deliri come verità assolute, non ha coscenza della malattia e quindi non pensa affatto di farsi curare, a differenza di un nevrotico non si recherà mai da un Terapeuta, se non prima che scoppi la vera e propria psicosi dove l'ansia diventa insopportabile.
Dr Gianna Porri
Bipolarità
Alternanza continua fra i due stati, quello depressivo e quello maniacale che si alternano rapidamente, nello stato maniacale il paziente può appunto essere scambiato per una normale persona attiva, mentre la caduta nella depressione richiede il ricovero e trattamento con psicofarmaci.
Dr. Gianna Porri
Dr. Gianna Porri
mercoledì 15 aprile 2009
NUOVA PATOLOGIE 2
DIPENDENZA DA INTERNET
Ne sono affetti specialmente i giovani, ma anche persone mature. Il soggetto non riesce a staccarsi dal computer dove può vivere una vita virtuale.
Su Messenger può essere chiunque, così un bruttino timido si trasforma in un'affascinante seduttore, basta mettere la foto di un modello e i gioco è fatto, purtroppo si può fare sesso virtuale e le persone incapaci di fare sesso reale trovano così l'unico modo per esprimere la loro sessualità.
Disagi esistenziali? Niente paura ci sono i blog dove conversare con persone che hanno gli stessi problemi e ci si guarda bene da andare dallo Psicologo, ormai esistono siti per tutto, per l'anoressia, la bulimia, nevrosi ecc....è un modo per non riconoscere mai di essere malati e bisognosi di aiuto, così si passano giornate intere sul pc, a volte dimenticandosi perfino di mangiare e non sono rare le flebiti da computer, c'è chi sta 15 ore seduto nella stessa posizione.
Questa dipendenza è pericolosa perchè alla lunga porta a confondere la vita virtuale con quella reale e la vera vita diventa quella vissuta sul pc, mentre la vita vera non viene neppure presa in considerazione, tutto questo può portare ad una seria alienazione.
Dr. Gianna Porri
Ne sono affetti specialmente i giovani, ma anche persone mature. Il soggetto non riesce a staccarsi dal computer dove può vivere una vita virtuale.
Su Messenger può essere chiunque, così un bruttino timido si trasforma in un'affascinante seduttore, basta mettere la foto di un modello e i gioco è fatto, purtroppo si può fare sesso virtuale e le persone incapaci di fare sesso reale trovano così l'unico modo per esprimere la loro sessualità.
Disagi esistenziali? Niente paura ci sono i blog dove conversare con persone che hanno gli stessi problemi e ci si guarda bene da andare dallo Psicologo, ormai esistono siti per tutto, per l'anoressia, la bulimia, nevrosi ecc....è un modo per non riconoscere mai di essere malati e bisognosi di aiuto, così si passano giornate intere sul pc, a volte dimenticandosi perfino di mangiare e non sono rare le flebiti da computer, c'è chi sta 15 ore seduto nella stessa posizione.
Questa dipendenza è pericolosa perchè alla lunga porta a confondere la vita virtuale con quella reale e la vera vita diventa quella vissuta sul pc, mentre la vita vera non viene neppure presa in considerazione, tutto questo può portare ad una seria alienazione.
Dr. Gianna Porri
martedì 14 aprile 2009
NUOVE PATOLOGIE
LO SHOPPING COMPULSIVO
Forse nessuno pensa che spendere fino all'ultimo cent per vestiti, trucchi e scarpe possa essere una patologia ma lo è.
Si riscontra in queste persone una totale mancanza di controllo e la cosa importante è che non è avere l'oggetto, ma l'atto stesso di comprare, si possono comprare 6 camice dello stesso modello e di colore diverso per poi dimenticarle nell'armadio.
Queste persone continuano a comprare fino a che non finisce la carta o i soldi, sono capaci anche di gesti non proprio legali, come rubare la carta al marito.
Quello che accade è che c'è un gran bisogno di riempire un vuoto dentro, un vuoto abissale che richiede continui rifornimenti.
Queste persone hanno grosse difficoltà affettive e scambiano l'amore con gli oggetti, è una patologia che può essere pericolosa finanziaramente perchè il malato arriva a non avere più un soldo senza essere capace di fermarsi.
Dr. Gianna Porri
Forse nessuno pensa che spendere fino all'ultimo cent per vestiti, trucchi e scarpe possa essere una patologia ma lo è.
Si riscontra in queste persone una totale mancanza di controllo e la cosa importante è che non è avere l'oggetto, ma l'atto stesso di comprare, si possono comprare 6 camice dello stesso modello e di colore diverso per poi dimenticarle nell'armadio.
Queste persone continuano a comprare fino a che non finisce la carta o i soldi, sono capaci anche di gesti non proprio legali, come rubare la carta al marito.
Quello che accade è che c'è un gran bisogno di riempire un vuoto dentro, un vuoto abissale che richiede continui rifornimenti.
Queste persone hanno grosse difficoltà affettive e scambiano l'amore con gli oggetti, è una patologia che può essere pericolosa finanziaramente perchè il malato arriva a non avere più un soldo senza essere capace di fermarsi.
Dr. Gianna Porri
venerdì 3 aprile 2009
Ossessioni nei bambini
Attenti a non scambiare per capricci le ossessioni dei bambini, se cominciano ad urlare e piangere quando vengono cambiati di posto i loro oggetti può essere l'inizio di una nevrosi ossessiva. Altri comportamenti allarmanti sono una eccessiva religiosità con un numero di preghiere che deve essere sempre quello, lavarsi di continuo le mani, vedere sporco e germi dappertutto, avere zone tabù, dove se cadono i loro oggetti vengono buttati perchè contaminati, contare sempre il numero dei passi che si fanno, indispettire i genitori con la stessa domanda varie volte.
Di solito si rende evidente verso i 6 anni, non aspettatevi che passi da sola, è l'inizio di una nevrosi ossessiva destinata ad aggravarsi, portate subito il bambino da uno Psicoanalista specialista in età evolutiva, senza perdere tempo prezioso
Dr. Gianna Porri
Di solito si rende evidente verso i 6 anni, non aspettatevi che passi da sola, è l'inizio di una nevrosi ossessiva destinata ad aggravarsi, portate subito il bambino da uno Psicoanalista specialista in età evolutiva, senza perdere tempo prezioso
Dr. Gianna Porri
Differenza fra attacchi di panico e infarto
Molti pazienti con l'attacco di panico lo scambiano per un infarto, ma le 2 cose sono molto diverse.
Infarto: Dolore molto forte la petto e al braccio sinistro, pulsazioni della carotide anomale di solito è preceduto da crisi anginose, ma può anche insorgere all'improvviso, l'ansia è presente solo dopo che l'infarto è accaduto in quanto il paziente si sente molto male e ha una sensaziione di morte imminente, respira male ed in genere è immobile, completamente abbandonato, il dolore è molto acuto e di solito non consente di parlare, non c'è sensazione di impazzire e il paziente lo percepisce come un'avvenimento fisico.
Attacco di panico: l'unica cosa simile è la sensazione di morte imminente, può esserci una sensazione di stringimento al petto dato dall'ansia ma manca totalmente il dolore, totale mancanza di controllo psichichico su quanto sta accadendo, sensazione di impazzire, tachicardia fortissima, respiro corto e affannoso. Questo tipo di respirazione spesso porta all'alcalosi nel sangue con conseguente svenimento. Bisogno impellente di urinare e a volte perdita di urina, il paziente però può parlare, spesso si lamenta di star morendo, completa assenza di dolore al braccio sinistro.
Dr. Gianna Porri
Infarto: Dolore molto forte la petto e al braccio sinistro, pulsazioni della carotide anomale di solito è preceduto da crisi anginose, ma può anche insorgere all'improvviso, l'ansia è presente solo dopo che l'infarto è accaduto in quanto il paziente si sente molto male e ha una sensaziione di morte imminente, respira male ed in genere è immobile, completamente abbandonato, il dolore è molto acuto e di solito non consente di parlare, non c'è sensazione di impazzire e il paziente lo percepisce come un'avvenimento fisico.
Attacco di panico: l'unica cosa simile è la sensazione di morte imminente, può esserci una sensazione di stringimento al petto dato dall'ansia ma manca totalmente il dolore, totale mancanza di controllo psichichico su quanto sta accadendo, sensazione di impazzire, tachicardia fortissima, respiro corto e affannoso. Questo tipo di respirazione spesso porta all'alcalosi nel sangue con conseguente svenimento. Bisogno impellente di urinare e a volte perdita di urina, il paziente però può parlare, spesso si lamenta di star morendo, completa assenza di dolore al braccio sinistro.
Dr. Gianna Porri
Iscriviti a:
Post (Atom)

